NAVE DICIOTTI. IL CORAGGIO DELLE PROPRIE IDEE.

Nel Luglio 2017, in periodi non sospetti, lontani da risultati elettorali che hanno decretato la fine del PD e l’avvento di forze politiche nuove, coraggiose e di rottura con gli schemi del passato, c’era un Sindaco, un certo Tomaso Locci che, controcorrente, rifiutava le risorse che il governo Renziloni elargiva ai Comuni per la creazione di centri di accoglienza per immigrati e si contrapponeva con forza al Governatore Pigliaru e al sindaco metropolitano Zedda, pretendendo una politica di gestione dei flussi migratori meno appiattita ai diktat provenienti da Roma e più attenta invece alle esigenze degli Enti Locali, del popolo sardo, degli italiani e dei popoli africani; piuttosto che pensare alle esigenze di cooperative che lucrano sulla finta accoglienza degli immigrati o a quelli delle banche e delle multinazionali che sfruttano loro e le loro terre.

COERENZA, RISPETTO, SERIETÀ E VISIONE GLOBALE AL SERVIZIO DEL PROPRIO TERRITORIO.